Le applicazioni mobili, queste sconosciute…

Ogni operatore di telefonia, anche quando diventa mobile, rimane tristemente fisso! 
E’ mai possibile che non riusciamo a vedere decollare nel nostro paese nessuna applicazione mobile che abbia un  effettivo valore aggiunto per i consumatori ? Le generazioni della rete cellulare si seguono negli anni, siamo ormai in vista della quarta generazione ed ancora non si sono sviluppati i maniera massiva i pagamenti in movimento od i servizi geo-referenziati. Le tecnologie sono mature ed affidabili, il mercato dell’ offerta è pronto, i consumatori sono pronti a cogliere le occasioni che vengono loro offerte ma gli operatori non si discostano dal modello della piccola internet rinchiusa nel piccolo schermo del piccolo browser del telefonino. Purtroppo per loro il Vaso di Pandora è stato scoperchiato e la marea inarrestabile delle Web Application sta completamente invadendo la rete (fissa e mobile) a livelli imprevisti ed imprevedibili. L’ utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale.
E’ basato su di una architettura di open API dall’ inizio, il che ha consentito lo sviluppo di un numero enorme di applicazioni e di plugin che incapsulano il servizio. Una interfaccia programmatica (API) aperta ha inoltre consentito innumerevoli mashup, il più attuale tra i quali è sicuramente Politweets, un aggregatore delle conversazioni su twitter relative alle elezioni americane.
Twitter, inoltre, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’ esperienza : mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato e nel quale, mi auguro, gli operatori di telefonia cellulare saranno capaci di ascoltare per davvero e di coinvolgere nella creazione di servizi interattivi i loro utenti. Mi piacerebbe molto che si aprisse un dibattito su questi temi e spero ci siano reazioni alla mia (piccola) provocazione.

Commenti

Ciao Marco, trovo curioso che parli di innovazione nelle applicazioni mobili quando durante il Tonw Talk 2008 a Milano parli di innovazioni citando l'iphone, prodotto nato OLD la cui innovazione e' solamente nell'essere un'oggetto molto cool e poco geek :-)) ciao ciao :D livius